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Frodi alimentari: quando il risparmio sulla spesa diventa un rischio per la salute

 

L’alimentazione certamente è una delle spese maggiori per la famiglia, e quando crisi economica ed eccessiva tassazione causano problemi di liquidità, molte famiglie sono spinte (o per meglio dire costrette) a risparmiare sull’alimentazione, campo dove sempre più frequentemente si scoprono truffe e raggiri. Sono tanti infatti ad approfittare del bisogno dei consumatori, per lucrare sul nuovo filone proponendo cibi a costi ridotti in quanto ottenuti in modo illecito, settore dove gli esempi negativi si susseguono continuamente. Le ultime notizie di sequestri fatte dai NAS sono shoccanti, 18 tonnellate di carni e altri prodotti di macellazione conservati in stato pessimo o senza indicazioni sulla tracciabilità, sequestro di prosciutti ottenuti da animali nutriti con rifiuti speciali, ingredienti scaduti anche da tre anni usati per la produzione di gelati, tonnellate di formaggi prodotti irregolarmente, formaggi andati a male "rigenerati", e ancora, oli di semi “miracolosamente” trasformati in olio extravergine d’oliva, vini che attendono impazienti di conoscere l’uva che li ha generati, mozzarelle di bufala di latte comune in polvere o latte di mucca di provenienza sudamericana sbiancato con calce e soda, seguono casi "bizzarri" nonché gravi quali, latticini color “puffo” o rossastro, tartufi di scarso pregio coltivati in nord Africa e vietati, spacciati per pregiati tartufi bianchi, sequestri di miele contaminato da acaricidi vietati. In questo panorama dove le frodi relative a prodotti scaduti e venduti rietichettati sembrano quasi un peccato "veniale, la morale da trarre è che prima di acquistare prodotti "troppo" convenienti, servirebbero certezze sulla provenienza, e nel dubbio meglio diffidare.

I maxi sequestri di prodotti adulterati o contraffatti comunque si susseguono continuamente per un “giro d’affari” stimato in tre milioni al giorno, e l’esperienza insegna che probabilmente quella che si trova è solo la punta dell’iceberg.

Le norme vigenti sono troppo blande, sostiene il Presidente Avv. Rocco SOFI, e imprenditori senza scrupoli trovano molti vantaggi e pochi rischi nel frodare. Le attuali normative infatti, continua il Presidente, non costituiscono un vero deterrente in quanto non prevedendo detenzione ne ritiro delle autorizzazioni per i colpevoli. La legge dovrebbe prevedere sanzioni molto più pesanti, ed oltre ad impedire alle società coinvolte di continuare a operare nel settore alimentare, dovrebbero contenere anche risvolti penali per imprenditori e aziende responsabili di tali comportamenti. l’incolumità dei cittadini non può essere messa nelle mani di truffatori, servono misure rigorose contro chi lucra sulla sicurezza alimentare”

Servono riprove? L'Italia è il primo Paese dell'Unione Europea per numero di segnalazioni di cibi contaminati (553 notifiche alla Commissione europea per il 2011). Segno per un verso che i controlli funzionano, ma conferma soprattutto dei problemi di sicurezza alimentare. Del resto basta andare sul web e cercare “abusi o frodi alimentari” si resta sconvolti ed increduli, e bastano solo alcuni titoli a rendere l’idea (di seguito alcuni titoli estratti dal web):

M.Rossi