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Antitrust blocca spot “superquiz”, gioco “DemenQuiz” a premi con l’inganno

 

L’Antitrust ha sospeso lo spot pubblicitario con “superquiz” proposto dall’azienda David2 su reti Mediaset e altre emittenti televisive.

Il quiz che proponeva domande quantomeno “banali” del tipo “colore del cavallo bianco di Napoleone” con risposte possibili “bianco” o “nero”, invitava i consumatori a rispondere con un SMS a un numero (a pagamento) promettendo “un sacco” di premi allettanti. Qualche esempio:

completa il proverbio; <<il lupo perde il “pelo o vizio">>, oppure <<ride bene chi ride “ultimo o primo">>, oppure <<In foto c’è un “gallo o gallina">>, o anche <<dal luppolo si ricava; “birra o aranciata">>, ed ancora, <<tatuaggio mostrato a Sanremo da Belen, “farfallina o patatina">>.

concludendo in modo “ammiccante”, manda la risposta con un sms al 4 81 82 e prova a vincere un iPhone4S, un iPad, o € 500 di ricarica, col 4 81 82 provare a vincere un sacco di premi, è facilissimo, manda “pelo” o “vizio”, “farfallina” o “patatina”, al 4 81 82.

Bene, se qualcuno vuole promettere premi facili facili da vincere dov’è il problema?

Il problema è che inviando l’SMS di risposta in realtà si attivava un abbonamento denominato “Allyoucan” per ricevere loghi e suonerie per cellulari al costo di € 24,20 mensili prelevati direttamente dal credito del cellulare stesso, una “trappola” in cui in molti sono caduti restando a "secco" sul credito, e invischiati in promozioni e abbonamenti dai quali diventa complicato e oneroso liberarsi.

Il dolo, annidato nel messaggio precedente al superquiz, ed apparentemente fuori dal contesto riportava <<manda il tuo responso e con € 24,20 sei abbonato e fortunato “Allyoucan”>>, sottoscrizione suggerita da un’ambigua quanto minuscola scritta, confusa tra numerosi altri messaggi flash che apparivano o scorrevano velocemente sul video durante lo spot, creando una tale confusione  che all’utente restava solo l’idea di poter vincere ricchi e facili premi.

Aggiungiamo poi che anche la generosità dei premi “facilissimi” da vincere non sembra affatto tale, Intanto l’estrazione era posticipata al 2013, e, a riprova delle lacunosità delle informazioni fornite, gli stessi premi non sembrano né ricchi né molteplici tanto che l'Antitrust dovrà accertarne l'effettiva consistenza, o se, come sospetta, si limitavano a vincite “una tantum” con un “montepremi” complessivo di € 500.

Comunque lo spot ammiccante, l’idea di una vincita facile facile, la simpatia di un “ignaro” testimonial come Marco Predelin, hanno attecchito facilmente, in molti sono caduti nella rete, e credendo di non avere nulla da perdere si sono detti “perché non rispondere con un sms e tentare la fortuna”?

La morale purtroppo è ben nota, non regala niente nessuno, e se qualcuno sembra farlo, occorre tentare di capire dov’è l’inganno.

Servono regole più severe, dice il Presidente Avv. Rocco SOFI, per impedire truffe specie se rivolte alla collettività, ed è inquietante apprendere che l’azienda coinvolta nel problema non è nuova a tali “scorrettezze” visto che col recente provvedimento n° 23675 del 30 luglio 2012, erano già stati comminati alla Davide2, ben 100.000 Euro di multa per pratica commerciale scorretta sulla pubblicità praticata sul web, eppure nonostante la condanna l’azienda (che ora ha 5 giorni di tempo per ritirare i suoi spot) ha potuto continuare ad ingannare gli utenti.

Spiega l’Autority comunque che il nuovo intervento è «in linea con l’azione capillare svolta dall’Antitrust sulle scorrettezze commerciali legate alla vendita di prodotti multimediali»: dal 2006 ad oggi l’Autorità ha adottato 26 provvedimenti sanzionatori, con multe per complessivi 9,6 milioni di euro circa, nei confronti della stessa David2, e alcuni dei principali content service providers (Buongiorno, Dada, Flycell, Neomobile, Netsize, One Italia, Zed, Zeng, Zero9) ed anche di alcuni operatori di telefonia mobile, ritenuti spesso corresponsabili delle pratiche commerciali scorrette (ingannevoli ed aggressive) accertate.

Naturalmente anche le associazioni dei consumatori si sono già mosse a protezione degli utenti, e chiunque fosse rimasto vittima del raggiro può contattarci per consigli e per recuperare le somme estorte.


M. Rossi