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Ristrutturazioni: proroga del bonus edilizio, eco-bonus sale al 65%


Consiglio dei ministri verso il via libera del decreto che proroga il bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie in scadenza a fine giugno, e l'ecobonus per il miglioramento della efficienza energetica degli edifici che sale dal 55% al 65%.

La proroga viene estesa di 6 mesi per le singole abitazioni e di 1 anno per i condomini ai quali, necessitando di tempi di approvazione e durata dei lavori generalmente più lunghi, viene concesso più tempo rispetto ai "privati".

Le detrazioni del 50%, che comprendono anche i lavori di adeguamento alle norme antisismiche, vengono estese anche agli arredi fissi come cucine, armadi a muro, bagni, al fine di incentivare con sgravi sull'Irpef, più tipologie di prodotti legati alla casa fino ad un ammontare complessivo di 96mila Euro.

La diversa durata della proroga del bonus per l’aumento dell’efficienza energetica degli edifici, è legata alla possibilità di accedere ai finanziamenti del Fondo Kyoto (interventi atti a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra), da concedere al tasso agevolato dello 0,50%, più le commissioni applicate dalle banche convenzionate.

Il costo delle misure sarà coperto con l’aumento dell’Iva su bevande, alimenti venduti nei distributori automatici, e sugli allegati venduti con i giornali (esclusi i libri), per i quali dal 2014 l’Iva passerà dal 4 al 21%.

La proroga delle agevolazioni su ristrutturazioni ed ecobonus è un atto importante commenta il Presidente Avv. Rocco SOFI, che va nella direzione che abbiamo sempre invocato per agevolare la ripresa di un settore fortemente trainante per l’economia Italiana come è l'edilizia residenziale.

Il provvedimento che avrà benefici e ritorni certamente superiori ai costi correlati, è un passo giusto per agevolare i consumatori spingendo l'economia nella direzione del risanamento, ha la "sola" limitazione di essere ancora una volta di natura temporanea, mentre occorrerebbe renderlo permanente nel tempo.

Pensiamo infatti a quante sarebbero le famiglie potenzialmente interessate a ristrutturare e migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione, ma che non potranno farlo nei tempi previsti da questa proroga perché "debilitate" da crisi, aumenti, imposte e tasse pagate negli ultimi tempi, ulteriore motivo per il quale chiediamo che il provvedimento venga reso strutturale.