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Dichiarazione redditi 2015, pronto il nuovo 730


La dichiarazione dei redditi 2015 introduce diverse novità tra cui quella certamente più rilevante per lavoratori dipendenti e

pensionati è la doppia possibilità di compilazione, dal 15 aprile 2015 infatti i contribuenti disporranno del 730 precompilato che si affianca al modello classico.


Meno innovative ma comunque importanti per i contenuti, sono le altre variazioni apportate al modello 730/2015 definitivo pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, completo di relative istruzioni.


Scarica il modello 730/2015 definitivo, ◊ scarica le istruzioni del 730/2015


Tra le maggiori novità si trovano:


  1. Sostituzione del CUD con la nuova Certificazione Unica CU 2015;
  2. Unificazione della data di presentazione del 730 fissata per tutti al 7 luglio 2015;
  3. Proroga delle detrazioni per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica;
  4. Modifiche apportate alla cosiddetta "cedolare secca";
  5. Bonus IRPEF per lavoratori dipendenti e parasubordinati;
  6. Deduzione del 20% sulle spese d'acquisto di immobili da destinare agli affitti;
  7. Novità sulle addizionali regionali IRPEF di alcune regioni;

Scarica il modello CU 2015, ◊ scarica le istruzioni del CU 2015


♦ Il 730 precompilato sarà disponibile per lavoratori dipendenti e pensionati che nella DR 2014 hanno presentato il 730, o l' Unico persone fisiche, e conterrà:

  • Redditi contenuti nel CU 2015;
  • Interessi passivi sui mutui;
  • Premi assicurativi e contributi previdenziali;
  • Dati fiscali e detrazioni della dichiarazione redditi 2014;
  • Dati dell’Anagrafe tributaria (versamenti fatti con F24, contributi versati per lavoratori domestici).

♦ Il 730 precompilato viceversa NON sarà disponibile per i contribuenti che nel 2014 hanno presentato dichiarazioni correttive o integrative per le quali, al momento della elaborazione della dichiarazione precompilata, sia ancora in corso l’attività automatizzata di liquidazione.


Il 730 precompilato sarà disponibile per i contribuenti dal prossimo 15 aprile 2015, con varie modalità di accesso:

  • dal sito dell’Agenzia delle Entrate (munirsi del PIN);
  • dai CAF;
  • da professionisti abilitati (commercialisti);
  • dai sostituti d’imposta (aziende).

Un prospetto indicherà le informazioni presenti, le fonti usate, gli eventuali dati mancanti o incongruenti, le liquidazioni erogate:

  • informazioni mancanti: dati che il contribuente potrà inserire a completamento (es. un acquisto non indicato perché privo della destinazione d’uso, ecc.);
  • dati incongruenti: dati che il contribuente potrà chiarire per sbloccare la pratica (es. detrazione per ristrutturazione difforme dall'anno precedente, interessi di mutuo superiori all’anno precedente, ecc.,);
  • liquidazioni: dati che il contribuente potrà visionare per resoconto e verifica (es. rimborsi effettuati dal sostituto, somme trattenute in busta paga, ecc.,);

Fatte le necessarie verifiche il contribuente potrà accettare la dichiarazione precompilata, oppure effettuare le correzioni necessarie (modifiche o integrazioni). Ricordiamo al riguardo (dettagli nei servizi precedenti), che la convalida senza modifiche del 730 precompilato eviterà qualsiasi verifica fiscale sui contenuti della dichiarazione, che viceversa sarà soggetta a controlli apportando modifiche o integrazioni che l'Agenzia delle Entrate dovrà verificare per validazione o contestazione.

vedi: ◊730 precompilato, istruzioni e compilazione, ◊ Semplificazione Fiscale e modello 730 precompilato.


La presentazione della dichiarazione dovrà avvenire entro il termine ultimo del 7 luglio 2015, e potrà essere fatta direttamente all’Agenzia delle Entrate, al Caf, per mezzo di professionisti abilitati, o dei sostituti d'imposta.


Il contribuente che riceve il modello precompilato, potrà comunque scegliere di presentare la dichiarazione ordinaria (730 o modello Unico), chi viceversa non riceve il modello precompilato, dovrà necessariamente presentare la dichiarazione ordinaria (730 o modello Unico).


Dettaglio delle principali differenze presenti nel modello 730/2015 rispetto al modello 730/2014: (ordine alfabetico)

◊ Novità e variazioni:

  • Addizionale regionale: previsti nuovi codici atti a fruire di particolari agevolazioni riconosciute dalle regioni (Casi particolari addizionale regionale).
  • Bonus IRPEF: bonus di 960 euro annui per redditi fino a 24mila euro, che si riduce progressivamente fino ad esaurirsi per redditi di 26mila euro;
  • Cedolare secca: aliquota ridotta dal 15 al 10% per contratti di locazione a canone concordato dei comuni ad alta densità abitativa, o per i quali prima del 28 maggio 2014, si sia deliberatolo lo stato di emergenza per eventi calamitosi.
  • CUD: documento superato e sostituito dalla nuova CU (Certificazione Unica), inviata all'Agenzia delle Entrate direttamente dai sostituti d’imposta, che include anche i dati dei familiari a carico;
  • Detrazione del 19% sul canone di locazione di terreni, usufruibile da coltivatori diretti e imprenditori agricoli con età inferiore a 35 anni;
  • Detrazione di 900 euro per inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale il cui reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • Detrazione di 450 euro per inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale il cui reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 euro e 30.987,41 euro;
  • Detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati: introdotto il riconoscimento alla detrazione per chi presta opere di assistenza fiscale;
  • Erogazioni per "Art bonus": credito d’imposta del 65% su erogazioni volontarie fatte a sostegno della cultura, il cui credito spetta nel limite del 15% dell'imponibile ripartito in tre quote annuali, mentre per la quota parte non utilizzata si potrà usufruire negli anni successivi;
  • Erogazioni liberali: detrazioni a favore di Onlus e dei partiti politici elevate dal 24% al 26% nei limiti(per l'erogazione ai partiti politici) di un minimo di 30 a un massimo di 30.000 euro;
  • Premi assicurativi: introdotto un doppio limite di detraibilità fino a 530 euro, per assicurazioni con rischio morte, o invalidità permanente (purché non inferiore al 5%), e fino a 1291,14 per assicurazioni contro la "non autosufficienza" nel compimento degli normali attività di vita quotidiana;
  • Ristrutturazioni riqualificazioni e bonus: proroga della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie e il bonus mobili, e de 65% per opere di riqualificazione energetica degli edifici;
  • Figli a carico residenti all'estero: devono essere segnalati nel prospetto dei famigliari a carico mediante indicazione del codice fiscale;

◊ Modifiche o eliminazioni:

  • Domicilio fiscale: uniformata al 1° gennaio la data di riferimento del domicilio fiscale per il calcolo delle addizionali comunali e regionali;
  • IMU di fabbricati: non va più comunicato l’importo dovuto per l'IMU di fabbricati;
  • Oneri sull'assicurazione dei veicoli: non sono più deducibili i contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale contenuti nell'assicurazione di responsabilità civile di veicoli;
  • Stato civile: non va più indicato nel frontespizio della dichiarazione lo stato civile (single, coniugato, ecc.,);

Vedi i dettagli in: Provvedimento Agenzia delle Entrate



♦ Addizionali regionali 2015: variazioni per le Regioni che hanno apportato modifiche ai criteri di applicazione dell’addizionale IRPEF (*)


Abruzzo: L’addizionale regionale IRPEF rimodulata con aumento per tutti i contribuenti:

  • aumenti di 19 euro per redditi fino a 10mila euro anno
  • aumenti progressivamente maggiori fino a 38 euro, per i redditi superiori

Emilia Romagna: Addizionale regionale IRPEF rimodulata nei vari scaglioni:

  • ridotta da 10 a 28 euro per redditi fino a 35mila;
  • equivalente per redditi intorno a 40mila euro;
  • aumentati a partire da 2 euro per redditi superiori a 40mila euro, che diventano oltre 100 euro per redditi superiori a 70mila euro, e oltre 1.000–1.500 euro per redditi superiori a 300mila euro l’anno.

Liguria: Addizionale IRPEF rimodulata nei vari scaglioni che aumenta quasi per tutti:

  • nessuna variazione per redditi fino a 15mila euro,
  • aumenta da 29 a 58 euro per redditi fino a 25mila euro,
  • ridotta per fasce di redditi da 30 a 35mila euro,
  • incrementa progressivamente da 5 euro per redditi superiori a 40mila euro, fino a oltre 1.500 euro per le fasce più elevate.

Lombardia: Addizionale rimodulata per scaglioni e aliquote:

  • sostanzialmente invariata per redditi fino a 100mila euro;
  • aumenti di 5 euro per redditi superiori a 100mila euro l’anno.
  • aumenti di 20 euro per redditi superiori a 300mila euro l’anno.

Piemonte: Addizionale IRPEF rimodulata ed aumentata per scaglioni:

  • sostanzialmente invariata fino a 30 mila euro l’anno;
  • aumenti di 53 euro per redditi superiori a 40mila euro
  • aumenti consistenti per redditi superiori fino a superare i 2.500 euro per redditi maggiori a 300mila euro l’anno.

Lazio: Addizionale IRPEF rimodulata:

  • Ridotta per la fascia di redditi tra 28 e 35 mila euro annui;
  • Sostanzialmente invariata per i redditi superiori

Altre variazioni adottate nel Lazio

- Esenzioni: invariate per redditi inferiori a 28mila euro e per famiglie con tre figli a carico.

- Ticket sanitari: introduzione di criteri di progressività sui ticket sanitari.


(*) dati di Cgia Mestre