Get Adobe Flash player
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi677
mod_vvisit_counterIeri901
mod_vvisit_counterSettimana1578
mod_vvisit_counterMese22829
mod_vvisit_counterTotale1892186

Oggi è il 23 Gen 2018



Fade Iterator

Meteo settimanale Colleferro



Colleferro, Sanità Regione Lazio – la condanna di iC (impegnoComune) fa scattare la denuncia


iC (impegno Comune) affida ad Areaconsumatori un’azione di esposto/denuncia, indirizzata alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura della Corte dei Conti, nei confronti del Presidente Zingaretti (Commissario ad acta della Sanità della Regione Lazio) e del Dott. D’Amato (responsabile della cabina di regia del Servizio Sanitario Regionale), in merito alla imminente soppressione dei reparti di ginecologia, ostetricia, neonatologia e pediatria dell’ospedale di Colleferro e al loro trasferimento presso Palestrina.

Chiudere a valle per riaprire a monte? E chi paga? Pagheranno ancora una volta i cittadini e lo faranno in termini sia economici che personali, purtroppo!

In questa direzione iC interviene politicamente e civicamente riconoscendo al cittadino-consumatore il suo diritto alla difesa della salute e tutelando il bene pubblico messo in pericolo da scelte non giustificate da motivi di riorganizzazione del settore, bensì esclusivamente da ragioni elettorali; lo fa affidando ad Areaconsumatori un’azione di chiara sua competenza.

Il sospetto è duplice.

Il potenziamento dell’ospedale di Palestrina, attualmente non adeguato, per struttura, risorse umane e strumentazione, avverrebbe con un ulteriore impiego (sperpero) di risorse economiche tali da far invocare il danno erariale.

Cosa ancora più evidente, gli attuali cittadini che raggiungono l’ospedale di Colleferro dai paesi limitrofi (Alta Ciociaria, Valle del Sacco e Monti Lepini) con una ragionevole tempestività, farebbero i conti con una distanza “vitale” maggiore dal loro punto di primo soccorso. Inoltre gli operatori sanitari (in questo caso costretti ad una mobilità passiva) lavorerebbero inevitabilmente in condizioni precarie tali da non garantire un’adeguata qualità per la vita dei cittadini.

Questo incarico ad Areaconsumatori rappresenta un gesto tecnico che a Noi di iC sembra dovuto, così strutturato per essere incisivo e non propagandistico, come una voce fuori dal coro che arrivi però più forte delle altre, politicamente, questo si, civicamente, ancora di più.

I rappresentanti di Impegno Comune