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Novità fiscali: Busta Arancione e SPID

 

Tra le novità fiscali come i nuovi modelli 730 e "Unico" precompilato, sono attese due innovazioni utili ai cittadini, la cosiddetta

"busta arancione INPS" che appena ottenuto il via libera del Ministero del Lavoro verrà inviata a milioni di cittadini, e lo SPID. Ma cosa sono:

 

Busta Arancione:

Dopo l'estratto conto previdenziale ormai accessibile a tutti sul sito INPS, la nuova applicazione consente lo step successivo potendo elaborare una proiezione dei contributi mancanti per raggiungere la pensione, e calcolare l’importo dell’assegno corrispondente.

Il programma conosciuto anche come "busta arancione" (in analogia al colore della busta nella lettera inviata sullo stesso tema ai cittadini svedesi) in Italia non era mai stata diffuso nonostante il progetto avesse ben 20 anni, tra le motivazioni anche "politiche" del ritardo la consapevolezza che
tramite tale strumento, l’interessato oltre a poter verificare la situazione previdenziale nella sua interezza, poteva verificare la previsione pensionistica col rischio di trovarla del tutto inadeguata a garante il tenore di vita cui era abituato durante gli anni di lavoro, cosa che poteva causare "risentimenti" verso la classe politica che aveva determinato o contribuito al cambio di regole (Pensione contributiva, aumento dell'età pensionistica, ecc.) influenzando i risultati delle successive consultazioni.

Tuttavia, e proprio per il fatto che i nuovi percorsi lavorativi sono ormai più incerti per tutti, è importante poter avere disponibilità di tali nuovi strumenti di calcolo.


Già oggi infatti milioni di lavoratori hanno il futuro previdenziale basato sul sistema contributivo (prestazioni agganciate ai contributi effettivamente versati durante tutta la vita lavorativa), la consapevolezza di quello che sarà il futuro assegno pensionistico pertanto può indurre le persone a costruire una posizione pensionistica integrativa da aggiungere all'aspettativa prevista.

 

Entro quest’anno pertanto, circa 10 milioni di italiani riceveranno informazioni dettagliate in tema pensionistico, l’Inps infatti comunicherà quando potranno andare in pensione in base alle leggi vigenti, e quanto prevedibilmente percepiranno.

 

La maggior parte degli interessati avrà accesso diretto ai dati online attraverso il codice Pin dell’INPS, tutti coloro che sono sprovvisti del codice di accesso tuttavia, attualmente stimati in 2,8 milioni di persone, riceveranno le informazioni a domicilio mediante busta cartacea.

 

Ma come si procederà alla stima:

Precisato che le simulazioni sono conteggi che hanno intrinsecamente una dose d'incertezza, tanto più alta per chi deve ancora svolgere più anni di carriera lavorativa, serviranno comunque agli interessati ad avere una base su cui valutare le loro scelte. Potranno ad esempio aderire ad una forma di previdenza complementare, o valutare polizze assicurative, il tutto con l’obiettivo di accrescere il reddito atteso per il futuro.

Alcune società di consulenza hanno fatto alcune stime nel merito.

La stima sviluppata dalla Progetica ad esempio, prende in considerazione un dipendente che abbia iniziato a lavorare a 25 anni, con una crescita del reddito dell’1,5% l’anno, che un anno su 10 sia costretto a saltare la contribuzione (9 anni di lavoro, 1 anno di ricerca di nuova occupazione), con un’ultima retribuzione netta pari a 2.000 euro. Dopo 40 anni di contributi potrà andare in pensione tra 68 anni e 3 mesi e 70 e 11 mesi, e l'importo pensionistico sarà compreso in una forbice tra 1.243 euro (62% dell'ultimo stipendio) in caso di scenario economico stagnante, e 1.451 euro (73% dell'ultimo stipendio) se il ciclo economico ripartirà ad un ritmo dell’1 per cento l’anno.

 

Sempre per la logica del sistema contributivo, il rapporto tra l'ultima retribuzione e la rata di pensione, sarà maggiore per chi ha più anni di contributi, e minore per chi ha avuto una carriera lavorativa più breve.


Link INPS: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=10372


SPID: (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

è il sistema di accesso che consente di utilizzare con un'identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati dall’AGID (Agenzia per l’Italia digitale).

 

Come funziona

Quando l’utente seleziona uno dei servizi, ad esempio INPS, Menu Servizi per il cittadino, visualizza la nuova maschera per l’autenticazione, nella quale può scegliere l’accesso con SPID, anziché con codice PIN o con CNS (Carta nazionale dei servizi). Se in possesso di SPID, una volta selezionato la maschera di accesso “Autenticazione con SPID”, dovrà cliccare il pulsante ”Entra con SPID” e scegliere dall’elenco il proprio Identity Provider per autenticarsi e accedere ai servizi.

 

Cosa ha di diverso

SPID sarà un codice univoco garantito e sicuro per imprese o persone, e cosa ancor più importante, sarà un codice unico valido per tutti i servizi di Pubblica Amministrazione, INPS, Agenzia delle Entrate, ma anche Comuni, Regioni, e ogni altra forma di relazione con la Pubblica Amministrazione, questo risolve il problema di dover attivare, validare e ricordare decine di ID e Password differenti per ciascun servizio, tutti infatti riconosceranno l'Identità Digitale unica accreditata dall'AGIS eliminando qualsiasi incertezza o errore.

SPID è entrato in vigore dal 15 marzo per le imprese, mentre al momento non è ancora deciso quando prenderà il via per le persone.


Link SPID: http://www.spid.gov.it/ http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/infrastrutture-architetture/spid