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Colleferro, Areaconsumatori chiede in Regione il riesame dell’AIA per gli inceneritori in località Colle Sughero

 

Articolo ripreso da LaNotiziah24 del 5.10.2016 e da Il Giornale Della Provincia del 7.10.2016 - Colleferro, Politica


Si è tenuta alla Regione Lazio nella mattinata di mercoledì 5 ottobre la tanto attesa conferenza dei servizi per iniziare a decidere in maniera concreta sul futuro degli inceneritori di Colle Sughero (Nel comune di Colleferro).

Presenti le istituzioni ai vari livelli ma anche le associazioni del territorio che da tempo si battono per farlo chiudere. Tra queste anche Areaconsumatori che con il suo presidente Avv. Rocco Sofi e l’Avv. Andrea Sordi (in foto) ha chiesto formalmente il riesame della Determinazione (A.I.A.) n. G12095 dell’ 08.10.2015 pubblicata sul BUR Lazio del 15.10.2015 ed il conseguente annullamento.

La scrivente associazione dei consumatori, Areaconsumatori, – si legge nel testo delle loro osservazioni – in occasione della seduta della Conferenza dei Servizi in oggetto all’esito dell’esame della determinazione della Regione Lazio direzione territorio, urbanistica, mobilità e rifiuti dell’ 08.10.2015 n. G12095 pubblicata sul BUR Lazio del 15.10.2015 e delle sintesi non tecniche presentate da Lazio Ambiente S.p.A. e E.P. Sistemi S.p.A., formula le seguenti osservazioni e richieste di modifiche/integrazioni alle stesse.


1) La Regione Lazio in relazione alla determinazione n. G12095 (BUR Lazio del 15.10.2015), ha accettato la polizza della SACE BT n. 1676.00.27.2799631940, presentata da Lazio Ambiente S.p.A., valida per la durata dell’A.I.A. e ne ha disposto l’estensione decennale dall’ 08/05/2009 all’ 08/05/2019, tenendo conto esclusivamente dell’aspetto economico a garanzia della gestione dell’impianto e senza preoccuparsi di quegli aspetti, ben più rilevanti, quali la tutela della salute dei cittadini del territorio vicini all’impianto, nonché l’inquinamento del territorio, dell’aria, delle acque, etc..
Tutto ciò alla luce della passata gestione da cui sono emerse delle gravi irregolarità accertate dall’ARPA Lazio, con l’apertura di procedimenti penali tutt’ora in corso, pendenti sia alla Procura della Repubblica di Velletri, che presso la Procura della Repubblica di Roma e confermati da fatti mediatici recenti relativi ad intercettazioni tra il responsabile dell’impianto e l’Assessore Muraro (Comune di Roma): “…Sono venuti i carabinieri… mancano le analisi…” e “…ce stanno pure le gomme delle macchine intere… e poi c’è un sacco di metallo…” e ancora “…Se mescola e se brucia…” « tratto dal Il Messaggero del 22 settembre 2016 » (all.1);


2) Il Comune di Colleferro ha violato evidentemente il diritto di partecipazione ed informazione dei cittadini e dei comitati nella procedura di riesame per i termovalorizzatori in località Colle Sughero. La cittadinanza è stata così lasciata completamente all’oscuro dei fatti e portata a conoscenza dell’esistenza di una procedura in corso di istruttoria in modo del tutto casuale durante il Consiglio straordinario sui rifiuti tenutosi presso la Regione Lazio il 18 luglio 2016, assente la stessa amministrazione comunale di Colleferro. Le direttive europee sulla VIA n. 2011/92 e  n.2010/75, che regolamentano le attività soggette alla procedura AIA, prevedono:

♦ a) la garanzia di partecipazione fattiva dei cittadini al processo decisionale, chiamati ad esprimere pareri e preoccupazioni dei quali i responsabili decisionali devono tenere conto,
♦ b) che i cittadini interessati abbiano accesso alla giustizia per poter contribuire alla salvaguardia del diritto di ognuno a vivere in un ambiente atto a garantire la sua salute ed il suo benessere.

Invece le autorità comunali di Colleferro, nonostante gli obblighi di legge, non hanno provveduto ad informare i cittadini dell’avvio delle procedure attraverso forme di comunicazione adeguate e accessibili. Infine, come indicato dalla direttiva europea e come rafforzato dalla recente riforma Madia sulla trasparenza amministrativa ex D. Lgs. n. 97/2016, con particolare riferimento agli obblighi di pubblicazione e riconoscimento della libertà di informazione attraverso il diritto di accesso dei cittadini, lo stesso Comune avrebbe dovuto evitare di incappare in contraddizioni ed errori, ostacolando ancor di più quella piena partecipazione democratica. ‹ interrogazione urgente a risposta immediata del 21.09.2016 a firma del consigliere Luca Malcotti ›, (all.2);


3) E.P. Sistemi S.p.A. e Lazio Ambiente S.p.A. hanno depositato relazione di natura volutamente non tecnica, bypassando in tal modo le informazioni relative allo status attuale dei termovalorizzatori e ai dati inerenti le emissioni, l’impatto ambientale, etc.. A tal proposito si rappresenta che la scrivente associazione, in data 06 aprile 2016 via PEC, aveva inoltrato alla Regione Lazio, Lazio Ambiente S.p.A. e al Comune di Colleferro, richiesta di informativa sullo status dei termovalorizzatori, in quanto già da allora risultanti “non entrambi funzionanti”, nonché richiesta di verifica sui controlli di sicurezza atti a garantire il corretto funzionamento degli stessi a tutela del bene salute e ambiente (all.3). Richieste, a tutt’oggi, trascorsi ben 180 giorni, ancora prive di riscontro;


4) I termovalorizzatori oramai appaiono come un modello inadeguato allo smaltimento corretto dei rifiuti a causa dei guasti frequenti che richiedono numerosi interventi di manutenzione su un impianto già vecchio ed obsoleto, con conseguente aggravio delle finanze pubbliche. In merito alla riunione tenutasi il 12.03.2016 ad Artena dal Coordinamento territoriale Prenestini-Lepini del Partito Democratico sul tema “Gestione dei rifiuti e buone pratiche amministrative”, risulta esser stato condiviso e siglato un documento al cui punto 6 si legge: ”…per quanto riguarda gli inceneritori di Colleferro, ancora necessari, e che come già detto, devono esseri ripensati tecnologicamente, la soluzione potrebbe essere quella di indire una gara pubblica per la gestione degli impianti ad un partner industriale che sia in grado di sobbarcarsi anche i costi di ammodernamento degli inceneritori…”. Emerge chiara la volontà politica del revamping dei termovalorizzatori, nonché la prospettiva della costruzione della terza linea, in chiara contrapposizione alla volontà dei cittadini e delle associazioni che gridano alla dismissione incondizionata e rapida dell’impianto. A tal proposito il movimento civico “impegnoComune” si è fatto carico di una petizione popolare, ex art. 50 dello statuto comunale, dal titolo: “NO AL REVAMPING DEGLI INCENERITORI SI AL LORO SMANTELLAMENTO” (all.4), con centinaia di firme, che a breve verrà depositata presso il Comune di Colleferro.

Areaconsumatori in sintonia con tale iniziativa civica ha interessato il consigliere Regionale Luca Malcotti per predisporre una interrogazione a risposta scritta, depositata il 19 luglio 2016 (all.5), sulle dismissioni degli inceneritori di Colleferro in località Colle Sughero, chiedendo al Presidente ed alla Giunta Regionale se:
– sono previsti tempi rapidi e certi e modalità di definitivo spegnimento degli inceneritori in località Colle Sughero, a Colleferro, come dovrebbe essere previsto nei progetti di un moderno Piano Regionale Rifiuti;
– si è prevista la collocazione dei lavoratori impiegati nell’attuale inceneritore nella gestione della raccolta differenziata;
– è stato individuato, sin da subito, un lavoro di programmazione, progettazione e realizzazione della cosiddetta fabbrica dei materiali.


5) Infine sembra gravissimo dover constatare che, ad aggravare la situazione di per sé già pesante, arrivino le dichiarazioni contenute in una relazione sulla grave situazione del Comune di Roma rilasciate dal Ministro all’Ambiente Gianluca Galletti durante un’audizione in Commissione Ambiente in Senato, lo scorso 27 settembre. Da questa emerge che, avendo la Capitale un inadeguato sistema di raccolta differenziata ed impianti insufficienti allo smaltimento dei rifiuti che produce, costantemente ne riversa una grossa parte in altri 2 impianti tra cui il termovalorizzatore di Colleferro.

Un territorio trattato da pattumiera delle pattumiere resta in urgentissima attesa di risposte e soluzioni.


Vedi gli allegati:  Procedura di riesame della Autorizzazione Integrata Ambientale

Allegato # 1Allegato # 2Allegato # 3Allegato # 4Allegato # 5