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Consumatori, sempre più complicato arrivare a fine mese

 

+1.980 euro di spesa per famiglia media nel 2012

 

Le famiglie Italiane, dopo il “di più” (se così vogliamo definire i benefici conquistati in anni di lavoro) costrette a tagliare anche il necessario e dar fondo ai risparmi per arrivare a fine mese.

Stime autorevoli di associazioni dei consumatori quantificano per il 2012 un incremento di spesa imposto dalle nuove regole di risanamento pari a +1.980 Euro per famiglia media, aumento peraltro calcolato rispetto al 2011 nel quale il potere d’acquisto era già stato negativo in quanto stipendi e pensioni erano cresciute meno dell’inflazione.

Tutta "colpa” dei nuovi aumenti su carburanti, elettricità, gas, addizionali Irpef, Imu, addizionale Iva, ecc., senza contare aumenti per "fenomeni speculativi" collaterali, e nella speranza che non si applichi l’ulteriore incremento di 2 punti dell’aliquota IVA preventivato da settembre che farebbe salire il costo medio oltre i 2.000 Euro, uscite si badi bene nette, contro il lordo col quale ci vengono rappresentate le entrate.

Le famiglie Italiane da sempre sono il serbatoio di assistenza sociale, che sopperisce alla mancanza di ammortizzatori sociali estesi a quanti hanno storie lavorative discontinue, o peggio a chi per colpa della crisi non riesce neppure ad entrare in un mercato lavorativo.

Queste famiglie che fino ad oggi hanno potuto mantenere lo standard di vita riducendo la propensione al risparmio (col solo lato positivo di aver mantenuto una circolazione di valuta salutare all’economia ed al commercio), con l’aumentare delle spese ma non delle entrate, oltre a non poter più assolvere a questo importante "ruolo sociale", diventeranno sempre più deboli accrescendo l'area di quante oggi sono parte del problema.

E' ormai ineludibile che a nuove tasse seguano politiche di crescita capaci di far salire il reddito, cosa che dovrà avvenire al più presto per evitare problemi dai risvolti sociali sempre meno prevedibili.

Se è inevitabile un sacrificio duro, questo non può continuare per sempre, e sempre sui soliti noti, perchè qualsiasi bacino, anche il più capiente, senza fonti di ricambio tende ad esaurirsi, con problemi che ricadono sull'intera collettività. Certo, quando c'é una malattia serve la cura, ma questa deve essere sapientemente dosata per guarire, non per stroncare il malato, così che dopo un'inevitabile convalescenza possa iniziare la ripresa. Dobbiamo allora sperare ed operare affinché la "convalescenza" termini per far posto ad un periodo di crescita, ma quello che è un auspicio per le famiglie, dev'essere un impegno serio e costante del Governo per attuarlo.

 

M.Rossi